![]() |
||
| |
|
Giugno 2007
Oggetto: Piano Urbano della Mobilità (PUM) del Comune di Mirano
Sul dibattito aperto sulle ipotesi di progetto PUM presentate, il gruppo Città Possibile-SDI ritiene sia importante che l’amministrazione si ponga l’obiettivo di operare scelte che consentano di affrontare la situazione della viabilità e dei trasporti attuale e prevista per il territorio del Comune di Mirano. Il gruppo consigliare ritiene che il PUM che il Comune si appresta ad adottare sia da considerare vero e proprio strumento di pianificazione e programmazione urbanistica e che debba rappresentare il quadro dentro al quale vada costruito il futuro PAT del nostro Comune: è chiusa l’epoca in cui i piani del traffico “rincorrevano” l’evoluzione dell’espansione urbanistica, è, e deve essere, il PUM il limite e lo strumento principe di programmazione del territorio a meno di accettare di soccombere inermi al traffico, all’inquinamento, al disagio e al pericolo quotidiani. Alla prima parziale presentazione del PUM al pubblico sono seguite le diverse e spesso opposte rivendicazioni di comitati riguardo la proposta della viabilità di circuitazione prevista dal progetto; se, infatti, alcuni vedono nel progetto la soluzione al disagio sofferto, altri vedono nelle tangenziali il pericolo della distruzione di territorio agricolo soprattutto per il fatto che generalmente nuove strade sono sinonimo di nuove aree di espansione e sfruttamento urbanistico. Se condividiamo tutti che il traffico veicolare rappresenta oggi una delle principali emergenze cui gli amministratori debbono far fronte e che le risorse dell’ambiente e del paesaggio sono in serio pericolo, e con esse la nostra salute, abbiamo il dovere di affrontare l’emergenza e di proporre soluzioni, non solo condivisibili, ma anche percorribili e valide nell’interesse di tutti. Invitiamo, per questo, tutte le forze politiche ad evitare di prendere parte o di appoggiare singoli comitati, perchè questo non può aiutare alla soluzione dei problemi. Proponiamo quindi che il quadro delle proposte previste dal PUM per la viabilità esterna siano attentamente valutate dalle forze politiche, eventualmente comparando tra loro più ipotesi alternative, attraverso lo strumento della valutazione di impatto ambientale. Ma riteniamo anche che, preliminarmente, vada comunque dato un segnale a garanzia di un impegno serio per la tutela del territorio; proponiamo quindi che contestualmente alla discussione e ad un eventuale voto sul PUM, il Consiglio Comunale sia invitato a discutere ed eventualmente votare alcuni punti anticipatori del Documento Preliminare al Piano dell’Assetto Territoriale del Comune di Mirano. Riteniamo che il voto contestuale di PUM e linee preliminari al PAT debbano principalmente consentire di - fin da ora vincolare il PAT a non individuare aree di espansione urbanistica lungo le arterie della “grande” viabilità - impegnare il futuro PAT a destinare ampie fasce di territorio ai lati delle tangenziali alla mitigazione verde degli impatti del traffico su qualità dell’aria e su clima acustico - delineare e impegnare gli indirizzi operativi del PAT a tutto ciò che nel PUM si suggerisce riguardo la efficacia delle tangenziali (no scambio diretto con microviabilità, ecc.ecc) Si tratta quindi di anticipare con il voto del Consiglio Comunale, con una scelta ed un impegno politico, alcune linee guida, alcuni vincoli per il PAT che siano garanzia per la tutela e conservazione delle risorse territoriali. Città Possibile-SDI ritiene sia importante iniziare fin d’ora, con l’occasione dell’esame del PUM, a tracciare le linee guida del PAT che propone scaturiscano tutte da un processo condiviso di discussione e di confronto aperto con tutta la popolazione.
[ |
| |
|
|