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23/10/2006

 

Sulla vicenda del Passante di Mestre i Miranesi hanno fino ad ora dimostrato responsabilità e concretezza, hanno cercato un accordo che fosse accettabile e consentisse di coniugare gli interessi della salvaguardia del proprio territorio con quelli della realizzazione dell’opera.

Ora, attraverso la recente sentenza del TAR, sappiamo che  l’Ente Locale Comune non ha più un ruolo da svolgere, e non ha il diritto/dovere di elaborare soluzioni ai problemi, nell’interesse dei suoi cittadini, della loro salute e del loro ambiente.    

Chi ha voluto che il Passante avesse un tracciato più lungo,

Chi ha voluto il Mirano–Quarto al posto del più ragionevole, più economico e meno impattante Mira-Quarto,

ora ci viene a dire che il passaggio sotto il Taglio proposto dal Comune di Mirano costa troppo!

Tutto quello che abbiamo chiesto e chiediamo, probabilmente potrebbe costare appena un centesimo di euro in più per ogni accesso al futuro Passante (tassa di scopo) !

Cosa vogliamo?

Innanzitutto un interlocutore certo e titolato: siamo sicuri che questo possa essere il commissario Vernizzi? Non vorremo andare a confrontarci con lui per poi scoprire che ...non era titolato, o meglio, che era titolato solamente a ...farci credere che le nostre proposte fossero accettate...

 

Il nostro interlocutore deve essere il Governo, vogliamo confrontarci con il Ministro in persona.

 

Quali sono le nostre richieste , a fronte dell’ennesima soluzione ottimale che ci viene negata perché troppo costosa, e cioè il passaggio in galleria del Taglio?

Ø  una fascia boschiva di circa 30 metri ai due lati del Passante lungo tutto il suo percorso nel Comune di Mirano, su terreno di proprietà delle autostrade, cioè espropriato, che

-        sia piantumata a cura delle autostrade

-        contenga terrapieni piantumati atti ad abbattere l’impatto acustico e visivo del percorso

Ø  che il tracciato sia il più possibile aderente al profilo altimetrico proposto dal progetto del Comune di Mirano dallo scolo Cesenego al Taglio (studio F&M dic.2005), progetto in cui si cercava di mantenere, per quanto possibile, un tracciato in trincea, anzichè a raso, per garantire il minor impatto acustico e visivo; in particolare è importante che il sovrappasso di via Porara sul Passante sia mantenuto ad un’altezza di almeno 2-3 metri più basso di quanto previsto dal progetto originale. Questo è garantito da una serie di accorgimenti tecnici che riguardano, tra l’altro,  anche l’accorciamento della galleria sotto via Caltana

Ø  la realizzazione delle opere complementari contestualmente alla realizzazione del Passante, per non scoprire a Passante realizzato che mancano i soldi per le restanti infrastrutture promesse.

 

Il nostro compito è quello di riuscire ad ottenere che questo pacchetto di richieste sia recepito e portato a realizzazione.

Proponiamo un programma di azione che ci consenta:

1.      di capire se stiamo interpretando il sentimento della maggior parte della popolazione, tramite la convocazione di un’assemblea pubblica da farsi al più presto

2.      di mandare segnali che inequivocabilmente facciano capire che da parte nostra non c’è margine di mediazione sui punti sopra elencati e pertanto

a.       avviare senza indugi il ricorso al Consiglio di Stato

b.      contattare il Ministro chiedendogli di ricevere Sindaco, Giunta e una delegazione del Consiglio Comunale

c.       individuare una serie di azioni da mettere in atto a cascata nel caso gli interlocutori individuati si rifiutino di accettare le proposte di Mirano (dimissioni del CC?, blocco della Venezia Milano? ecc.)

3.      dimostrare con i fatti la credibilità, adottando subito strumenti che, impedendo l’edificabilità ai lati del Passante e lungo le arterie afferenti che cadono nell’ambito del Comune di Mirano, garantiscano la tutela del territorio dai mali inquinanti e devastanti del Passante, almeno per ciò che è nella possibilità dell’Ente Locale

 

 

SDI – Città Possibile


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