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Osservazioni e proposte SDI-Città Possibile in seguito a quanto illustrato dal Sindaco nella riunione dei partiti di maggioranza del 26.05.2005 su proprietà dell’Ente Mariutto

 

 Villa Bianchini: prima di avviare una nuova asta è opportuno sondare ulteriori possibilità per trovare un compratore tra gli Enti Pubblici o le Fondazioni.

Va attivato un dialogo con AULSS 13 la quale ha già chiesto all’Amm.Comunale di poter usufruire di tutta la ex scuola Petrarca per il Corso di Laurea Infermieristica e che, quindi, potrebbe aver interesse all’edificio per collocarvi le attività del suddetto Corso di Laurea, ma anche per concentrarvi tutte le attività di formazione del personale. Va tenuto conto anche del fatto che la AULSS 13 fa parte con altre grandi Aziende ULSS del Veneto di un consorzio con CUOA-Sanità che ha lo scopo di far circolare le attività di formazione prodotte dalle singole Aziende Sanitarie al fine del maggiore e migliore utilizzo delle risorse; una eventuale proposta potrebbe quindi essere avanzata anche a questo consorzio il quale può aver interesse a  dotarsi di una sede d’eccellenza per le proprie attività.

  

Area ex Cinema Impero e Bocus:

 Aspetti patrimoniali: a nostro avviso andrebbe in via prioritaria perseguita la strada che consenta al Mariutto la migliore redditività, con la conservazione della proprietà ( a vendere c’è sempre tempo), considerando che allo stato attuale la proprietà non dà reddito, ma solo spese. Per l’esecuzione delle opere si può quindi prevedere un intervento diretto del Mariutto singolarmente o in associazione con il privato che eventualmente interverrà nella proprietà adiacente (Bocus).

La successiva gestione delle opere, in ragione della loro destinazione d’uso finale, potrebbe essere data dal Mariutto in concessione o in affitto

Destinazione d’uso: quello che in quel luogo andrà fatto non è solo interesse della proprietà, ma è interesse di tutti i miranesi e quindi su questo la Amm.Com. dovrà saper ben dirigere  l’intervento inserendolo in modo integrato e coordinato nel quadro complessivo dei vari interventi privati e/o pubblici che nel centro storico sono previsti.

Lo SDI-Città Possibile ritiene che prioritariamente vadano individuate destinazioni d’uso per l’area che permettano la vivibilità e fruibilità di ciò che attualmente si configura come un “buco nero” nel centro; andranno qui pertanto privilegiate le collocazioni di attività di servizio (pubbliche e private) e commerciali.

Il quadro complessivo di quanto previsto di prossima e/o futura realizzazione nel centro storico non ci è del tutto chiaro, e su questo sollecitiamo un futuro confronto nella maggioranza; pur tuttavia si possono per l’area ex Impero e Bocus avanzare alcune riflessioni:

-        Mirano presenta una carenza per quanto riguarda l’offerta ricreativa per i giovani e i meno giovani che migrano, la sera, alla ricerca di locali dove ci sia spazio per buona musica, buon cabaret, buon ristoro e buoni incontri

-        l’ubicazione centrale dell’area mostra delle compatibilità con una struttura tipo galleria o mercato coperto che potrebbe avere la sua utilità come luogo di aggregazione

-        a Mirano manca uno spazio espositivo a questo scopo opportunamente organizzato

-        le attività di ospitalità alberghiera necessitano di spazi parcheggio che  difficilmente pare possano trovare collocazione nell’area in oggetto

 Tipologia di intervento:

Bisogna pensare ad una progettazione di qualità che porti a Mirano l’attenzione di giovani professionisti sul modello di quanto sta positivamente sperimentando Venezia affidando la progettazione di alcune opere o interventi di restauro a gruppi di progettazione IUAV.

Questo si può realizzare attivando, ad esempio, la forma del “progetto concorso” con la realizzazione del progetto vincitore. Nell’ambito del concorso si può prevedere di attivare, nell’occasione della presentazione dei progetti a concorso, un confronto pubblico con l’illustrazione ed esposizione degli stessi con possibilità per la popolazione di esprimersi e fare proposte.

 

Mirano 6 giugno 2005

 

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