28/07/2008
La mozione urgente presentata dal consigliere Corò per
la rinegoziazione dell’Accordo di programma per l’esecuzione dei lavori del
passante parte da alcuni presupposti sbagliati, per arrivare alla
pericolosa proposta che i 19 milioni di euro destinati (dal testo
dell’accordo) ”alla riduzione del traffico di attraversamento ed al
contrasto dei suoi effetti negativi sulla qualità urbana del territorio di
Mirano” possano venire impiegati per le opere di mitigazione del
Passante e per la costruzione della caserma dei carabinieri di Mirano.
Va innanzitutto sgombrato il campo da equivoci e da
un’errata informazione:
- le opere di mitigazione del Passante hanno già le
loro fonti di finanziamento che non devono in nessun modo essere confuse
con quanto destinato per Mirano specificamente per evitare che il suo
territorio sia invaso dal traffico di attraversamento
- la caserma dei carabinieri può e deve essere
finanziata da specifici capitoli di spesa nazionali e regionali per la
sicurezza.
Il testo dell’Accordo di Programma firmato dal sindaco
Fardin contiene al suo interno tutte le indicazioni e le possibilità per
Mirano di destinare il finanziamento dei 19 milioni di euro alla risoluzione
degli effetti del traffico di attraversamento sui centri urbani di Mirano e
frazioni e alla realizzazione di un Piano Urbano della Mobilità che consenta
veramente una mobilità sicura in tutto il nostro Comune per tutti : pedoni,
ciclisti e automobilisti. Il testo infatti dichiara che “Il Piano,
tenendo conto delle opere già realizzate, in fase di realizzazione o di
progettazione, sia a nord che a sud di
Mirano, dovrà essere adeguato ad evitare che gli insediamenti abitativi del territorio di Mirano
siano interessati dal traffico di attraversamento connesso con il “
passante” ed in particolare
modo dal traffico di tipo commerciale (pesante).”
Se Comune e Provincia concordassero da subito misure
per sgravare Mirano dal traffico di attraversamento queste potrebbero essere
realizzate con il finanziamento apposito dei 19 milioni di euro: interventi
di messa in sicurezza di strade, di attivazione di sensi obbligati, di
cartellonistica, di portali intelligenti, di piste ciclabili e quant’altro
per impedire che nel territorio di Mirano passi il traffico che non è
generato da Mirano, ivi compresi parcheggi scambiatori.
Tutto il testo del punto 7
dell’accordo, non richiama in alcun modo l’obbligatorietà di utilizzo dei 19
milioni di euro per la costruzione di strade, e men che meno di
“tangenziali” o di circonvallazioni.
La mozione con la quale il
Consiglio Comunale di Mirano ha ratificato l’Accordo stabilisce anche “…che
prima di procedere alla realizzazione di opere le medesime indicazioni
debbano essere recepite negli
strumenti di pianificazione comunali PUM e PAT attraverso un processo di
informazione e di condivisione con la cittadinanza di Mirano.”
Il Comune di Mirano, pertanto, non può assumere una
posizione attendista, ma deve invece darsi da fare per produrre un piano che
deve essere una sorta di “messa in sicurezza” di tutto il territorio, nello
scenario del Passante funzionante con tutti i suoi caselli.
Noi socialisti della Città possibile chiediamo che
l’Amministrazione si attivi per elaborare un proprio Piano Urbano della
Mobilità, finanziato con i 19 milioni di euro, che non preveda nuove strade,
né tangenziali, né circonvallazioni, ma che preveda misure, di messa in
sicurezza e mitigazione ambientale delle attuali vie di traffico, adeguate
allo scenario di passante funzionante e di caselli tutti attivi. Tale piano
dovrebbe prevedere
- il sistema della transitabilità ai mezzi pesanti,
che regolamenti divieti, limitazioni di percorso e tonnellaggio,
autorizzazioni
- il sistema dei controlli degli accessi ai soli mezzi
pesanti autorizzati con tonnellaggio consentito
- il sistema della ciclabilità e pedonalità sicure
- il sistema della mobilità interna ai quartieri
residenziali
- il sistema dei parcheggi
- il sistema dei collegamenti alle stazioni
ferroviarie (Ballò, Marano, Robegano, Spinea) e alle strutture sanitarie e
scolastiche con mezzi pubblici e in bicicletta
- il sistema delle opere di mitigazione e
riqualificazione ambientale delle strade esistenti
- il piano di risanamento acustico per le zone
edificate in fasce di pertinenza delle infrastrutture stradali comunali,
provinciali e statali
I 19 milioni di euro sono destinati al miglioramento
della qualità urbana del nostro territorio e a questo devono servire. Se per
inerzia amministrativa essi non saranno utilizzati a questi fini, allora il
Comune di Mirano non potrà realizzare concretamente un Piano Urbano della
Mobilità per mancanza di fondi.
Ci pensi bene, l’attuale Amministrazione: non potrà
lamentarsi di non avere soldi per realizzare tutto ciò, tra qualche anno, se
oggi decide di rifiutare i fondi specifici.
Su questa questione riteniamo sia estremamente grave
che componenti della maggioranza diffondano notizie completamente difformi
dalla realtà in modo strumentale ed irresponsabile, quando invece è
necessario mantenere un atteggiamento responsabile e serio per evitare che
quanto faticosamente ottenuto con l’accordo sia disperso con grave danno per
Mirano .
Città Possibile-Partito Socialista
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