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27/01/2003

APPELLO PER BLOCCARE IL PASSANTE

Chiediamo a tutti i gruppi politici presenti nel Consiglio Comunale della città di Mirano, a tutti i comitati e le associazioni miranesi, a tutti i cittadini, di mobilitarsi uniti contro il progetto del passante autostradale Roncoduro-Quarto.

Chiediamo al nostro Sindaco di proseguire nella azione intrapresa di opposizione chiara e ragionata.

 Chiediamo tutti insieme alla Regione di conoscere la valutazione degli impatti del progetto che essa ha proposto

Qual’è l’entità degli impatti previsti

  • sull’ambiente acustico

  • sulla qualità dell’aria

  • sulle acque superficiali

  • sul suolo

  • sulla geomorfologia

  • sulla fauna

  • sul paesaggio

  • sul sistema idraulico

  • sulla salute della popolazione

 E’ di questi giorni la notizia che la magistratura sta indagando su una discutibile procedura per la valutazione di VIA per l’ampliamento della produzione EVC a Porto Marghera: lì si tratta di evitare che alcune tonellate di CVM escano senza essere abbattute in caso di “fuori servizio” dell’impianto. Nel caso passante, quali sono gli impatti negativi previsti su ambiente  e popolazione? Dal punto di vista qualitativo e quantitativo, perchè non adottare tutte le cautele tecnicamente realizzabili per un’opera come questa, così come è obbligo fare per un impianto industriale? La legge nazionale e comunitaria impone per tutte le opere di medie / grandi dimensioni che i progetti siano accompagnati da studi di impatto ambientale complessivo che al loro interno devono contenere stima di tutti i tipi di impatto principali, assieme alle ipotesi per la loro eliminazione  o attenuazione e alla valutazione degli impatti comparativa tra progetti alternativi. 

 Vogliamo sapere, vogliamo conoscere l’iter di questo progetto. Quali sono le tutele previste per la protezione della salute delle popolazioni, quali sono i “costi” ambientali previsti per la realizzazione di quest’opera e quali i fondi stanziati per risarcire l’ambiente, per tutelare la sua qualità. Non ci bastano, infatti i risarcimenti per gli espropri ai privati, qui è l’ambiente tutto che ci verrà tolto, l’aria che respiriamo. L’ambiente e l’aria non hanno prezzo, ciò che verrà distrutto dovrà essere restituito, ricostruito. Ecco perchè va sostenuto il nostro Sindaco, che chiede una contropartita per l’ambiente: chiede alberi.

 Ma c’è un altro elemento che va esaminato e che interessa noi miranesi in misura maggiore rispetto alle altre popolazioni: il tracciato del passante prevede la realizzazione, nel nostro territorio, di un casello in località Crea, a pochi chilometri da quello di Roncoduro, a sud, e di quello di Martellago, a nord. Stretto o largo che sia il passante, infatti, esso avrà un casello a Crea.

Proviamo solo per un minuto a visualizzare cosa può significare la realizzazione di questo casello: il centro di Mirano si troverà proprio nella direttrice est-ovest, da e per il casello di Crea. Qual’è la viabilità complementare prevista in questa direttrice? Nessuna. Anzi, la Regione è stata così lungimirante e programmatrice nelle sue scelte, da respingere, non meno di un anno fa, la proposta del Comune di Mirano per l’asse di prolungamento di Viale Venezia fino alla zona industriale “Mirano 2”, opera che avrebbe avuto lo scopo di portare il traffico da e per ovest direttamente al casello di Crea, senza dover passare per il centro di Mirano fino all’incrocio tra via Scaltenigo e via Cavin di Sala.

ECCO PERCHE’ NON CI FIDIAMO DELLA REGIONE VENETO, la quale per quest’opera ha dimostrato di non avere alcuna capacità di programmazione e coordinamento nella progettazione e realizzazione delle infrastrutture a servizio del territorio regionale ed interregionale.

A conferma di ciò, non possiamo non sentirci presi in giro, quando la Regione elabora un progetto di passante che non tiene nemmeno conto del già progettato ed avviato sottopasso di Vetrego Ovest: quale capacità di ponderazione e di conoscenza del territorio dimostra l’Autorità Regionale!

 Chiediamo a tutti i partiti di Mirano una presa di posizione ferma

 RIVOLGIAMO UN APPELLO A TUTTE LE FORZE POLITICHE LOCALI, DI MAGGIORANZA E DI OPPOSIZIONE

in questo momento l’obiettivo che accomuna tutti noi Miranesi è quello di bloccare la realizzazione di questo passante.

 


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