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ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2008

 

 

  

 

CITTA’ POSSIBILE – PARTITO SOCIALISTA

 

Programma di governo per la città di Mirano

 

   Premessa

1-Mirano attuale - Mirano possibile

2-Amministrare in modo nuovo

3-Trasparenza – Efficienza – Informazione -Partecipazione - Concertazione

4-Mirano il suo territorio e il suo ambiente
    4.1PAT
    4.2Veneto City, Città della Moda & C
    4.3Accordo di programma sulla costruzione del Passante in territorio di Mirano
    4.5 Mobilità
    4.6Rischio idraulico
    4.7Verde pubblico
    4.8Rifiuti

5-Lavori pubblici

6-Scuola

7-Sport

8-Politiche Giovanili

9-Politiche Sociali

10-Pari Opportunità

11-Casa

12-Casa di Riposo “Luigi Mariutto”

13-Sanità

14-Area storica Ospedale-Ente L.Mariutto

15-Cultura

16-Spazi Pubblici

17-Città Sicura – Città Viva

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

 

 

 

 Premesse 

Nello scenario del Veneto del “miracolo economico”, dove lo sviluppo e il dinamismo hanno spesso comportato lo sfruttamento del territorio, la città di Mirano si è distinta per una crescita rispettosa delle risorse urbane e paesaggistiche, con una programmazione lungimirante che risale agli anni dell’amministrazione socialista del Comune.

In tempi di anti-politica è più che mai necessario ricorrere ai precedenti virtuosi che ci hanno consentito di preservare, quanto più possibile, le caratteristiche ambientali, paesaggistiche e di vivibilità che fanno di Mirano un centro rinomato per la qualità abitativa e dei servizi.

E’ fondamentale rivendicare il compito primario della politica che è quello di progettare il territorio  avendo a cuore i bisogni della popolazione, il suo desiderio di “stare bene” nella città .

La recente vicenda del Passante autostradale, che rappresenta una ferita aperta nel nostro tessuto urbano, ci ha messo brutalmente di fronte alla necessità di studiare soluzioni che sappiano coniugare l’esigenza di infrastrutture di un paese moderno con quella altrettanto imprescindibile di una soddisfacente qualità di vita.

Proprio questa esperienza che ci ha coinvolto come cittadine e cittadini, e che ancora deve farci sentire appieno il proprio peso devastante,  ci deve insegnare che il motore economico non deve essere il fattore determinante dell’azione politica.

Il tasso di felicità non coincide necessariamente con il tasso di ricchezza, e un benessere materiale che non prenda in considerazione la salute, il benessere, la qualità dei servizi, dell’offerta culturale e del tempo libero , produrrà cittadini , tutto sommato, insoddisfatti.

Compito di una buona amministrazione sarà, quindi, promuovere il benessere delle sue cittadine e dei suoi cittadini , intendendo per “benessere” lo “stare bene”insieme nella città:una città di residenza privilegiata, di servizi qualificati e di crescita demografica stabile.

 

1 Mirano attuale – Mirano possibile

Le risorse attualmente presenti nel territorio miranese consentono lo sviluppo di una vera e propria “economia della cultura”. E’ possibile sul piano della politica culturale organizzare il territorio comunale come “Parco Culturale” che abbia al suo centro il nuovo complesso Mirano Teatro, inteso come polo di attrazione anche per raccogliere fondi e finanziamenti (attraverso ad esempio il sistema del congressuale o creando manifestazioni ed eventi). Si tratta di proporre gli spazi che oggi operano in maniera distinta come unica immagine di promozione in ambito culturale (in senso vasto, comprendendo anche la cultura eno-gastronomica) e di turismo eco-compatibile. La politica deve coordinare le offerte del territorio creando sistemi integrati e razionali. Il complesso delle barchesse di Villa Errera, la Villa XXV Aprile e  barchessa, il castelletto, il teatro di Villa Belvedere, la piazza di Mirano, il sistema dei parchi (delle ville storiche , ma anche il parco del Parauro, del Lusore, la Centuriazione romana, la Terra dei Tiepolo), delle rive, dei percorsi ciclabili, di alberghi e ristoranti , deve essere considerato come un sistema organico per creare una rete ambientale e culturale. Si può considerare il territorio comunale come un Museo diffuso, patrimonio artistico e naturale, luogo di memoria, testimonianza ,da promuovere per la documentazione sulla storia e la memoria, l’educazione e il godimento della cittadinanza.

Vanno ripetute ed ampliate quelle iniziative che prevedono l’uso della piazza come luogo di condivisione di eventi socialmente rilevanti, con allestimento di un maxi-schermo, o utilizzando l’arena di villa Errera.

 

 2 Amministrare in modo nuovo

 starebeneamirano,     L’approccio ai problemi che sorgono dal territorio e la pianificazione urbana devono essere ricondotti a una questione , prima di tutto, di metodo. Le linee di azione politica in qualsiasi ambito, dai trasporti alla sicurezza, dall’edilizia all’accessibilità dei servizi, dalla cultura allo sport, devono partire dall’ascolto e dall’attenzione ai bisogni. Non è possibile una pianificazione ambientale e sociale sostenibile che non parta dalla buona pratica dell’osservazione e del coinvolgimento della cittadinanza.

Proprio nell’ottica dello sviluppo di una cittadinanza attiva, va incoraggiata la partecipazione ai consigli comunali diminuendone le lungaggini ( non più di un quarto d’ora di intervento) .

 

3 Trasparenza – Efficienza – Informazione -Partecipazione - Concertazione

 Tutta la gestione amministrativa, con particolare attenzione a quella urbanistica, dovrà essere improntata a principi di trasparenza e limpidezza, avendo attenzione a evitare qualsiasi problema di incompatibilità tra  attività amministrativa e  interessi personali di amministratori, consiglieri o funzionari. Dovranno essere introdotti elementi di efficienza nei tempi di espletamento delle pratiche, e, in particolare per le edilizie, avendo attenzione a far precedere sempre l’esame urbanistico rispetto a quello edilizio per i progetti che li prevedano entrambi, al fine di evitare lungaggini e inutili passaggi, sia per economia di lavoro delle commissioni stesse sia per gerarchia logica dei processi (prima verifica della compatibilità urbanistica e poi della edilizia). Per tutti i progetti ed interventi, anche privati, a valenza o di interesse pubblico, si attiveranno momenti di coinvolgimento e confronto anche attraverso la creazione di un “urban center (office o box)” inteso come"spazio di informazione, di dialogo e di progettazione condivisa sulla città e sul territorio" motivato da istanze di trasparenza e di inclusività nella formazione dei processi decisionali, di miglioramento della loro efficienza, di promozione della qualità urbana e di promozione di una immagine riconoscibile e condivisa della città. Occorre attivare una rete informativa efficace che consenta ai cittadini di essere informati sull’attività dell’amministrazione e i processi di trasformazione del territorio; pertanto, oltre alla organizzazione/attivazione dell’urban center si assume l’impegno per:

-   pubblicizzazione delle riunioni di tutte le Commissioni Consigliari e delle Consulte, con pubblicazione di o.d.g., date e orari di convocazione sul sito internet del Comune e sui quotidiani locali (così come avviene per il Consiglio Comunale oggi)

-   svolgimento delle commissioni in locali adatti alla presenza di cittadini (accessibilità, spazi, ecc..)

-   esposizione dei progetti di rilievo per la città e di interesse generale, anche se privati, nei locali dell’urban center, in fase istruttoria e quindi preventiva all’approvazione e all’espressione di pareri da parte degli organismi comunali

-   organizzazione di incontri informativi periodici tra giunta e cittadini di tutti i centri abitati (capoluogo, frazioni, quartieri) per lo scambio di informazioni e la discussione sulle tematiche locali e generali, con particolare riguardo per quelli inerenti la gestione del territorio e dell’ambiente

 

4 Mirano il suo territorio e il suo ambiente

 La  legge urbanistica regionale numero 11/2004 introduce forti elementi di programmazione e di integrazione sovracomunale all’interno della redazione dei Piani di Assetto del Territorio (PAT) Comunali. Va in pensione il vecchio PRG e ora si parla di PAT e di PATI (PAT Intercomunali). La nuova Amministrazione di Mirano dovrà attivare la procedura di redazione del nuovo PAT per Mirano che dovrà essere costruito in modo coerente con i piani provinciale e regionale (PTCP e PTRC) e coordinato con quelli dei comuni limitrofi.

4.1 Il PAT di Mirano si dovrà inserire nella linea della continuità della programmazione degli interventi sul territorio concepiti sin dalla fine degli anni 60-inizio 70 (primo PRG di Mirano), ma soprattutto dovrà permettere l’adozione di strumenti di pianificazione adeguati a gestire le nuove situazioni. Nel confermare le scelte operate nel primo PRG di Mirano, che ha fatto della nostra città un centro di residenza privilegiata per quantità e qualità di servizi presenti, nel quale si è scelto di non trovare spazio per insediamenti industriali, a vantaggio della conservazione del territorio agricolo, il PAT dovrà dare ai miranesi gli strumenti per affrontare l’avanzare della metropoli indistinta e diffusa. 

L’analisi dello stato attuale, quindi, oltre che tener conto del Passante e dei suoi effetti negativi sul territorio miranese, deve spingersi ad analizzare i bisogni, le urgenze/emergenze, le carenze che via via si sono fatte strada negli anni a causa dell’evolversi della situazione economica e sociale del contesto circostante, delle lacune nella gestione e nel coordinamento tra i vari livelli dell’azione pianificatoria (nazionale, regionale, locale).

 Il PAT dovrà essere costruito attorno ad alcuni obiettivi generali:

-        tutela della salute, dell’ambiente e del paesaggio

-        tutela e miglioramento della qualità della vita

-        salvaguardia e promozione delle valenze storiche, architettoniche e ambientali

Fin dal documento preliminare, la nuova Amministrazione dovrà individuare per ciascun ambito le questioni rilevanti della sostenibilità delle scelte per il territorio di Mirano.

 Abbiamo una visione generale della gestione del territorio che si basa sulla convinzione che debba essere superata la logica della competizione che già tanti danni ha portato al nostro ambiente e alla nostra economia: non è più il tempo della competizione tra poli, ma è il tempo della collaborazione ed integrazione, in tutti i campi, tra realtà già consolidate ed esistenti quali universita’, ricerca, portualita’, mobilita’, cultura, produzione, sanita’, svago ecc.

 Nel concreto la nuova Amministrazione dovrà fin da subito esprimere le finalità ritenute fondamentali per il futuro e che dovranno trovare strumenti di attuazione attraverso il PAT; non si potrà prescindere da alcuni punti fondamentali:
1.    subordinare ogni ipotesi di nuovo intervento urbanistico ad una approfondita verifica delle possibilità di riuso e riqualificazione del patrimonio esistente e delle effettive necessità rispetto ai bisogni generali

2.    escludere la creazione di nuovi centri “traffico-attrattori”: costruire un patto in questo senso anche con i Comuni vicini e la Provincia; ferma e ed esplicita opposizione  a Veneto City, a nuovi centri produttivi/commerciali/direzionali individuati in nuove aree, che consenta di impostare il nuovo, prioritariamente in termini di riqualificazione/recupero dell’esistente

3.    riordino e riqualificazione ambientale degli insediamenti produttivi/commerciali/direzionali presenti sul territorio

4.    tutela, manutenzione, sviluppo e ricostruzione del verde urbano e agricolo, con particolare cura alla progettazione e ricostruzione dei corridoi ecologici

5.    attenzione alla problematica della difesa del suolo e del rischio idraulico attraverso

-        la salvaguardia dell’integrità delle falde acquifere regolamentando e censendo lo scavo dei suoli per il ricavo di locali sotterranei, particolarmente in riferimento alla tutela del verde pubblico e privato a valenza storico-ambientale,

-        il controllo della impermeabilizzazione indiscriminata delle superfici

-        la costante manutenzione e controllo della rete dei canali, degli scoli e delle condutture

6.    impegno costante nella tutela e difesa del decoro urbano che si deve esplicitare anche nella cura del bello nelle progettazioni e nella attenzione alle proporzioni degli edifici nuovi e/o recuperati. Massima attenzione verrà prestata a tutti gli interventi di recupero previsti nei centri storici; per questo motivo si reputa necessario cancellare il piano di recupero in proprietà pubblica previsto per l’area di P.le Garibaldi-ex scuola Petrarca (edificazione+parcheggio interrato), ritenuto non coerente con tale impostazione.

 

4.2 VENETO CITY, Città della Moda & C.: In questi anni l’Amministrazione si è impegnata perché i nostri centri storici non si svuotassero, perché rimanessero vivi con presenza contestuale di residenza, servizi e commercio; ora questi sforzi rischiano di essere vani a causa dell’intervento di Veneto City che potrebbe alterare tutti gli equilibri socio-economici locali.

 L’esempio di Veneto City ci ha evidenziato in modo inequivocabile quanto alcuni interventi sul territorio siano tesi a “privatizzare i benefici delle risorse (profitti) territoriali” e a socializzare i costi degli stessi. La nuova Amministrazione di Mirano, insieme a tutta la cittadinanza dovrà vigilare ed impedire che quest’operazione ed altre simili vengano portate a termine.

 Il progetto/realizzazione di Veneto City ci trova contrari, si può dire pregiudizialmente, a causa del fatto che l’operazione appare artificiosamente coprire puri interessi di speculazione, si colloca in un territorio già saturo, per urbanizzazione e viabilità, gravato da un rischio idraulico evidente, e appare pericoloso per l’alterazione degli equilibri socio economici dei centri limitrofi. Analogamente siamo contrari all’operazione “Città della Moda” di Fiesso, la cui ideazione appare guidata dalla stessa logica che sta dietro all’”invenzione” Veneto City.

 Invitiamo Regione e Provincia a recedere dagli atti fino ad ora assunti, che con leggerezza inseriscono Veneto City e Città della Moda nei documenti preliminari dei piani PTRC e PTCP ancora prima di stimarne l’impatto sul territorio. Riteniamo che gli organi che sovrintendono alla programmazione territoriale debbano tenere in debito conto gli argomenti presentati dalla comunità miranese e desistere dal perseguire finalità che appaiono vicine più ad interessi particolari che agli interessi e ai bisogni generali.

 Ricordiamo che tutto il Consiglio Comunale di Mirano, all’unanimità, ha votato una mozione dove” valuta che l’attuale progetto di Veneto City presenti forti elementi di incompatibilità con le caratteristiche territoriali, storiche, ambientali e di viabilità del Miranese e si evidenzia che

-        il progetto di Veneto City è completamente in contraddizione con tutta la pianificazione territoriale fino ad ora messa in atto da Provincia e Regione,

-        il progetto non deve essere oggetto di accordi di programma, ma deve essere esaminato dagli organi sovracomunali con gli strumenti della programmazione territoriale,

-        la stazione di Ballò, unica stazione SFMR in territorio del comune di Mirano, deve rimanere dove è ed esercitare la sua prevista funzione nell’ambito della programmazione regionale.”

 

4.3 Accordo di programma sulla costruzione del Passante in territorio di Mirano: la firma sull’Accordo di programma per la costruzione del Passante chiude un capitolo cruciale e doloroso della storia di Mirano, che ha visto lo Stato imporre il proprio progetto  al nostro Comune, attraverso la legge obiettivo, al di sopra della comunità locale e al di fuori di ogni logica di tutela delle risorse ambientali ed economiche, selezionando il percorso più impattante e devastante, in particolare per la frazione di Vetrego.

 Abbiamo l’orgoglio, come gruppo politico della Città Possibile e dei Socialisti, di avere contribuito ad ottenere alcune fondamentali garanzie rispetto alla mitigazione ambientale sulla quale abbiamo coinvolto la popolazione ormai più di un anno fa. Sulla realizzazione della mitigazione ambientale abbiamo la determinazione di vigilare con attenzione e severità. L’accordo di programma  sottoscritto dal Sindaco Fardin è centrato sulla priorità da dare alle opere di mitigazione ambientale e di contrasto degli effetti inquinanti,  nel contesto del progetto di mitigazione complessivo riguardante tutto il percorso per cercare di mantenere una qualità della vita perseguita storicamente dalle Amministrazioni Comunali di Mirano.

Riconosciamo il duro lavoro di concertazione  che in questi mesi sono riusciti a fare i gruppi di cittadini che si sono attivati perché questo accordo non contenesse scelte negative irreversibili per Mirano, rispetto alla viabilità complementare,  e riteniamo che questo lavoro costituisca un patrimonio prezioso per il nostro paese. 

 Avremmo  giudicato negativamente la mancata firma sull’accordo perché è necessario per la comunità miranese chiudere questo capitolo e ripartire da oggi. La firma costituisce, di fatto, un nuovo punto di partenza che coincide anche con un altro cambiamento: il rinnovo della Amministrazione. Comincia già da oggi l’impegno del futuro Consiglio Comunale e del futuro Sindaco per svolgere un ruolo da protagonisti nella migliore applicazione e attuazione dei contenuti dell’accordo:

-        nei confronti della Provincia di Venezia, cui non deve essere in toto demandato il processo di studio e progettazione delle opere destinate ad evitare che il territorio di Mirano sia appesantito dalla viabilità di attraversamento, affinchè le soluzioni individuate siano coerenti con la finalità della riduzione del traffico di passaggio, per lo più generato fuori dal Comune di Mirano, ed al miglioramento della qualità urbana

-        nei confronti del Commissario Delegato per la effettiva  realizzazione e messa in esercizio di tutti i caselli previsti

-        nei confronti della Regione perchè lo stanziamento economico dedicato alle opere  di seconda fase sia utilizzato per il miglioramento della qualità urbana  del nostro comune

-        nei confronti di tutti perché prima di procedere alla eventuale realizzazione di opere di fase 2,  queste debbano essere  recepite negli strumenti di pianificazione comunali, PUM e PAT, attraverso un processo di informazione e di condivisione  con la cittadinanza  di Mirano, che dovrà essere costantemente informata sullo stato di attuazione in una logica di trasparenza e di democrazia partecipata.

 La futura Amministrazione Comunale dovrà operare in collegamento con gli altri comuni interessati per una azione di controllo e di pressione perchè  i caselli previsti sul Passante vengano tutti realizzati e messi in esercizio, e perché siano messe in atto iniziative di promozione per orientare sul Passante il traffico locale non riguardante i centri storici ed abitati. Dovranno essere attivati accordi con la Regione Veneto affinchè gli interventi ritenuti utili per agevolare l’utilizzo del Passante da parte del traffico locale, ivi comprese le agevolazioni economiche, siano finanziati con i proventi derivanti dalla gestione del Passante stesso (società mista pubblico-privata di recente costituzione).

 

  4.4 Mobilità: se da un lato è urgente che Mirano si doti di un Piano Urbano della Mobilità (P.U.M.), questo non significa che debbano essere ideate nuove strade.

 Dal punto di vista viario il nostro Comune per i prossimi due anni sarà coinvolto dalla delicatissima fase di transizione di completamento dei lavori del passante e della viabilità complementare già prevista ed in fase di realizzazione a nord e a sud rispetto al territorio del nostro comune. In questa fase l’Amministrazione Comunale dovrà innanzitutto guardare alla messa in sicurezza e adeguamento delle strade di collegamento intercomunale esistenti e alla sorveglianza sui piani della viabilità in regime transitorio, perseguendo, contemporaneamente, l’opera di sistemazione della viabilità interna ai quartieri e tra quartieri e centri. Per noi è importante che venga stilato un PUM di transizione che comprenda misure adeguate a ideare e realizzare strumenti di dissuasione e controllo del traffico di attraversamento, in particolare per i mezzi pesanti e che,  per il traffico commerciale autorizzato, preveda il ricorso, per motivi di sicurezza ed incolumità dei cittadini, a specifiche ordinanze  di limitazione di tonnellaggio. Nella seconda fase, a passante e viabilità esterna al Comune completate, l’Amministrazione dovrà predisporre misure permanenti di divieto di attraversamento dei centri abitati ai mezzi pesanti non diretti nei centri stessi. Tutte le misure finalizzate a spostare il traffico di attraversamento dai centri abitati dovrebbero essere finanziate con quanto previsto per le opere di fase 2 per la realizzazione del Passante. Le opere di compensazione previste dall’accordo di programma per la costruzione del Passante comprendono una serie di percorsi ciclopedonali destinati a migliorare la sicurezza della ciclabilità tra centri (ciclabile di via Caltana, ciclabile Scaltenigo-Mirano, ciclabili Vetrego –SFMR e Vetrego-Mirano, percorso ciclopedonale sul Muson dai Mulini fino al Ponte Grasso ecc.). A parte quindi questi interventi, per quanto attiene la ciclabilità rimarrebbe ancora molto da fare, specie per quanto riguarda la collegabilità di alcune zone di Zianigo e Mirano alla stazione SFMR di Salzano, la ciclabilità sicura lungo via Zinelli, di collegamento Luneo-Mirano, la ciclabilità e viabilità sicure lungo il graticolato romano (via Accoppè Fratte!). Il PUM dovrà prevedere misure specifiche per la regolazione del traffico e il disincentivo all’uso del mezzo proprio da parte dei cittadini (tra cui ztl, car sharing, minibus, pedonalità e ciclabilità sicure ecc., potenziamento del servizio Omnibus di collegamento con le stazioni ferrioviarie, estensione servizio circolare tra frazioni e centro storico in orari e periodi non scolastici); la messa in atto di queste misure  consentirà il superamento dell’esperienza delle targhe alterne.

 

4.5 Rischio idraulico: il sistema idraulico del territorio Miranese, ereditato dagli idraulici della Repubblica di Venezia è stato nei secoli alterato e modificato a causa  della progressiva impermeabilizzazione dei suoli, del taglio delle falde superficiali, della carenza di manutenzioni e controlli: il vecchio sistema non è più in grado di fronteggiare i fenomeni di punta. Cogliamo alcuni suggerimenti importanti presentati a tutti i partiti da Italia Nostra, per quanto riguarda la necessità che l’Amministrazione Comunale assuma impegni urgenti per

-        la manutenzione periodica di tutta la rete idraulica di competenza comunale

-        la vigilanza in accordo con i Consorzi idraulici sulla corretta manutenzione degli scoli da parte dei privati

-        la manutenzione periodica da parte degli Enti Gestori della rete fognaria di tipo misto

-        per ogni nuovo intervento urbanistico accertare che sia eseguita la Valutazione della compatibilità idraulica e verificare la compatibilità idraulica per gli interventi urbanistici già eseguiti

-        chiedere alla Regione la redazione del Piano per l’Assetto Idrogeologico della nostra zona, che, pur previsto da una legge nazionale del 1999, la Regione non ha ancora redatto per tutto il Bacino scolante in Laguna

-        attivare un’indagine sulla pericolosità e sul rischio idraulico del territorio comunale in corrispondenza con eventi pluviometrici intensi e sullo stato degli argini e dei fondali dei bacini e del tratto del Muson tra i due salti (Sopra e Sotto)

-        attivare un piano di protezione civile e di sorveglianza da attivare in corrispondenza della previsione di fenomeni pluviometrici intensi
Fondamentale, per il conseguimento degli obiettivi minimali suddetti,  la stesura di una convenzione tra Comune e Consorzio di Bonifica.

 

4.6 Verde pubblico: il verde pubblico e storico va tutelato e ampliato; il comune deve dotarsi di un piano del verde che preveda la manutenzione periodica preventiva e le modalità di compensazione in caso di abbattimento di alberi. Le piantumazioni compensative, in particolare, dovrebbero essere realizzate il più possibile nei pressi della zona di espianto/abbattimento e, comunque, i cittadini dovranno sempre essere messi a conoscenza della localizzazione delle piantumazioni compensative.Quanto richiesto per le opere di mitigazione del passante (una fascia verde di almeno 30 metri di piantumazione ...) dovrà per quanto possibile essere previsto dal PAT per tutte le vie di traffico autoveicolari di collegamento intercomunale/provinciale/

 

4.7 Rifiuti: il nostro Comune è tra quelli che spendono di più per lo smaltimento dei rifiuti in Provincia di Venezia. Tale fenomeno, negli ultimi anni, coincide con un aumento della produzione di rifiuto indifferenziato procapite non accompagnato da un proporzionale aumento del rifiuto differenziato. E’ imperativo attivare interventi finalizzati ad abbattere i costi attraverso misure volte ad incrementare la raccolta differenziata e diminuire nel complesso la produzione di rifiuti indifferenziati. Per far questo si ipotizza un maggiore potenziamento dell’ufficio ambiente e la predisposizione di adeguati progetti di miglioramento da realizzare con la società di gestione della raccolta RSU.

 

5 Lavori pubblici

La realizzazione delle opere compensative previste dall’accordo di programma  per la realizzazione del Passante porterà a Mirano un gran numero di opere destinate ad incrementare il patrimonio pubblico; ciò comporterà per i prossimi anni un notevole incremento delle opere di manutenzione che dovrà essere tenuto in debito conto.

Rimarranno ancora da completare alcuni aspetti della ciclabilità per percorsi esterni ai centri (Zianigo verso SFMR di Salzano, Mirano-Luneo, direttrici del graticolato romano).           

Vi sono poi le opere già avviate e previste nel piano triennale delle opere pubbliche, tra le quali ricordiamo la nuova sede della Caserma dei Carabinieri e le opere di completamento della nuova sede degli uffici comunali in via Bastia Fuori.

 

 6 Scuola: la scuola rappresenta per noi un importante strumento di promozione sociale e di formazione dei cittadini; il ruolo del Comune appare cruciale per integrare la realtà della scuola con quella della comunità.
Iniziative per la scuola dell’obbligo:
sostegno all’integrazione dei bambini migranti (corsi di lingua, iniziative di inserimento), sostegno agli studenti in difficoltà (corsi di rafforzamento pomeridiani). Le iniziative potrebbero essere realizzate in orari pomeridiani presso le sedi scolastiche con l’impegno di studenti universitari e volontari.
Iniziative di educazione permanente: da più di 20 anni sono presenti a Mirano i “corsi della Biblioteca” che però non hanno ancora sede stabile ed adeguata. Pare naturale che villa Belvedere possa fungere da sede privilegiata per tutte le attività di educazione permanente.

 Vanno incrementate e valorizzate le esperienze di integrazione e collaborazione tra ente pubblico e scuole per la valorizzazione del patrimonio locale: il territorio di Mirano e le sue valenze ambientali e culturali devono diventare un laboratorio all’aperto per  l’esperienza sul campo di studenti ed insegnanti.

 

7 Sport: a Mirano esiste una ricca tradizione di società sportive che svolge attività educativa, di promozione della salute e della socialità. L’Amministrazione Comunale deve sostenere con impegno l’attività delle varie società anche attraverso l’attenzione per le dotazioni strutturali.
Negli anni il patrimonio di strutture sportive di proprietà comunale è incrementato e quindi sono aumentate anche le necessità di costante cura nella manutenzione e adeguamento normativo; da questo punto di vista appare importante attivare iniziative innovative per incrementare, da un lato l’utilizzo delle strutture e dall’altro la loro sostenibilità economica.

 

8 Politiche Giovanili: l’Ente Pubblico deve continuare ad operare per la promozione della partecipazione dei giovani e per la prevenzione del disagio giovanile, sostenendo e promuovendo  le iniziative culturali ed aggregative nella realizzazione di attività finalizzate all’autogestione di risorse pubbliche e private. Il Centro Aggregativo giovanile presso l’ex scuola di via Luneo va potenziato ed incentivato perché diventi punto di incontro di persone, idee e cultura e per realizzare attività che favoriscano l’aggregazione e la promozione sociale dei giovani. Questi devono avere la possibilità, attraverso concorsi ed eventi mirati, di far conoscere i loro lavori ed essere premiati da esperti del settore della musica, della fotografia, del cortometraggio. Il nuovo sportello Informagiovani in collaborazione con l’Informagiovani del Miranese, dovrà essere maggiormente incisivo ed impegnato nel promuovere iniziative di collegamento con il modo del lavoro e dell’imprenditoria miranese.
Va perseguito e continuato il lavoro di strada, iniziato in  termini sperimentali nel 1991, in Associazione dei Comuni del Miranese per il coordinamento delle politiche giovanili. Obiettivo centrale dell'attività di strada è quello di lavorare prevalentemente con i gruppi informali di adolescenti che vivono in situazioni personali e sociali di disagio e quindi a rischio di coinvolgimento in gravi problematiche psico-sociali. Vanno ulteriormente perseguite le iniziative realizzate in collaborazione con le associazioni giovanili, le parrocchie e i servizi specialistici presenti nel territorio.  

9 Politiche Sociali: l’impegno dell’amministrazione in questo campo è stato importante, in termini di risorse e attività svolte. Le Politiche Sociali dell’Amministrazione hanno investito sulla promozione e tutela della “salute” individuale, delle famiglie e della comunità in genere, attraverso la prevenzione e la rimozione delle cause che possono determinare emarginazione contrastando la povertà, l’isolamento e tutelando i diritti di tutte le fasce della società che si trovano in condizioni di disagio o fragilità.

Nei prossimi anni verranno rafforzati i servizi già attivati nei vari campi, ma in particolare per la DOMICILIARITA’ , intesa come risposta ai bisogni nel naturale ambiente di vita delle persone, ricco quindi di relazioni, al posto di forme di istituzionalizzazione e contro l’emarginazione:

 -        Il potenziamento (posti e orario) dell’attività de il “Centro Diurno Arcobaleno” presso l'ex scuola elementare di Vetrego, con l'obiettivo di consentire agli anziani di incontrarsi per socializzare in modo da mantenere l'autonomia dell'anziano.

-        Il potenziamento del Servizio di Assistenza Domiciliare, che comprende anche il Servizio di Trasporto Sociale, di consegna pasti a domicilio e di Telesoccorso/Telecontrollo

-        Interventi sono stati mirati nei confronti delle famiglie, in particolare di quei nuclei che hanno al loro interno anziani, disabili e minori, donne sole, immigrati

-        sviluppo del “Piano locale della Domiciliarità” , approvato di concerto con AULSS 13 e Comuni, con l’obiettivo di garantire equità di risposte ai cittadini, uniformi in tutto il territorio, secondo un principio di solidarietà condivisa che permetta di declinare la sussidiarietà in termini di responsabilità diffuse e

-        L’asilo nido è un servizio sociale ed educativo rivolto alla prima infanzia finalizzato alla realizzazione del pieno sviluppo fisico-psichico-relazionale del bambino e ad assicurare alla famiglia un sostegno adeguato. E’ importante investire in strutture come queste, per cui aumenta costantemente la domanda. E’ già a buon punto l’attivazione di un asilo nido interaziendale nato dall’associazione di Comune, Mariutto, AULSS 13 e Asilo Zanetti-Meneghini.

-        perseguire le esperienze già attivate di promozione dell’interculturalità presso le scuole   primarie ed il sostegno alla genitorialità naturale e sociale.

-        proseguire con il progetto  del “Centro Affido e solidarietà familiare” a valenza sovracomunale, dedicato esclusivamente all'affido e che intende essere di supporto a chiunque sia interessato ad intraprendere questo percorso e a chi sta già vivendo l’esperienza.

 

10 Pari opportunità: si intende continuare  l’iniziativa di promozione della occupazione femminile che ha visto l’Amministrazione aderire all’accordo di cooperazione per la realizzazione del Progetto Equal RI.DO Risorse Donne Venezia con l’apertura di uno sportello informativo rivolto a donne alla ricerca di una prima occupazione, che rientrano nel mondo lavoro, che vogliono avviare una attività in proprio o cambiare la propria situazione lavorativa. L’obiettivo è quello di promuovere azioni ed iniziative di sensibilizzazione sui temi delle pari opportunità, sviluppare progetti innovativi ed erogare informazioni a livello normativo garantendo un supporto nei percorsi di ricerca di lavoro e riqualificazione professionale. Non dimentichiamo, infine, la grande possibilità di indurre azioni positive che la pubblica amministrazione può svolgere attivando progetti di appoggio alla piena occupazione attraverso il sostegno alle famiglie nella cura dei minori nei momenti extrascolastici.  

 

11Casa: importante deve essere l’impegno dell’Amministrazione Comunale sul “problema Casa”. Il Comune deve svolgere sapiente opera di reperimento di fondi che gli consentano di dotarsi di alloggi da destinare ad emergenza abitativa. Verranno presto edificati, in collaborazione con l’ATER, una ventina di alloggi. Notevolissimi gli investimenti economici per il sostegno alle famiglie in locazione con risorse comunali ed utilizzando il Fondo per il Sostegno all’Accesso alle abitazioni in locazione. La positiva esperienza dell’Edilizia Convenzionata, iniziata negli anni 70-80, recentamente non sempre ha dato i risultati sperati in termini di efficacia nell’azione calmieratrice dei prezzi. Sono previsti per i prossimi anni numerosi interventi di edilizia pubblica convenzionata  sia nel capoluogo che nelle frazioni per le quali l’Amministrazione esprimerà un’azione di vigilanza stretta per evitare speculazioni .

 

12 Casa di Riposo “Luigi Mariutto” è stato avviato il piano di ristrutturazione complessiva,  al termine del quale  ci si attende un migliore servizio all’ospite accompagnato da una più razionale ed efficiente distribuzione del lavoro per gli addetti. Diversi sono gli obiettivi sui quali si incentrerà l’impegno dell’amministrazione: riconoscimento di un maggior numero, rispetto all’attuale, di posti letto per non autosufficienti da parte della Regione; incrementi tariffari solamente secondo ISTAT; integrazione tra servizi offerti dall’Ente L.Mariutto e servizi comunali, ad esempio attraverso la apertura di un centro diurno  per non autosufficienti presso la sede dell’Ente. Attivazione di tutte le possibili modalità di valorizzazione del patrimonio dell’Ente, con particolare riguardo a Villa Bianchini

 

13 Sanità: il nuovo ospedale di Mestre non risolverà la richiesta di sanità dei miranesi. L’Amministrazione dovrà aprire un confronto serio con Regione e AULSS limitrofe per mantenere servizi di qualità nella nostra area, fare rete tra le strutture di Mirano, Dolo e Noale, offrire ciò di cui la sanità pubblica è carente in tutta la provincia come ad esempio la riabilitazione.  Il mantenimento della vocazione dell’Ospedale di Mirano, mirato alla soluzione delle patologie acute e delle emergenze, va perseguita riportando il reparto di ortopedia, settore in grave sofferenza, e garantendo l’intervento di emergenza per le patologie neonatali. La gestione dei servizi per aree vaste dovrà essere non costrizione ma opportunità di arricchimento e allargamento delle prestazioni. Obbligatorio sarà, in ogni caso,  il potenziamento della Assistenza Domiciliare Integrata, interventi mirati a ridurre le liste di attesa per le diverse prestazioni sanitarie.
L’Amministrazione Comunale di Mirano  dovrà pretendere che la presidenza della Conferenza dei Sindaci della AULSS 13 ritorni sotto la guida dell’autorevole carica di un Sindaco.

 

14 Area storica Ospedale-Mariutto: la nuova Amministrazione, di concerto con la Conferenza dei Sindaci e la Dirigenza della AULSS 13 dovrà governare con attenzione e impegno il processo, deciso ormai da tempo nella Conferenza del Sindaci, della dismissione degli edifici della parte storica dell’Ospedale. Si tratta, per l’azienda sanitaria, di una decisione dettata, sia dall’inadeguatezza dei locali rispetto agli standard di sicurezza e prestazionali oggi richiesti, sia dall’opportunità di risparmiare sugli affitti e quindi di poter utilizzare in modo diverso le risorse. Se da un lato la dirigenza Aulss perseguirebbe la strada della costruzione di un nuovo blocco ospedaliero, a fianco del nuovo complesso appena completato, dall’altro, tutto il processo dipenderà dal ruolo che il Comune di Mirano svolgerà in sede di variante urbanistica. Si tratta di guidare il passaggio della restituzione di alcuni edifici storici all’Ente Mariutto e il cambio di destinazione d’uso di alcuni edifici in proprietà dell’azienda sanitaria. Noi pensiamo che questa possa essere un’occasione per la nostra città per il recupero di un’area di grandissima valenza storica e ambientale che va perseguita con attenzione e sensibilità, a vantaggio dei due Enti proprietari, ma anche a vantaggio di tutta la comunità miranese. Su questo processo sarà necessario coinvolgere tutti i soggetti ma anche soprattutto tutti i cittadini per una destinazione d’uso rispettosa dei luoghi e utile per la crescita e l’innovazione.  

 

15  Cultura: fermo restando che la politica culturale del miranese si è sempre contraddistinta per qualità e varietà della sua offerta, oggi , dopo la nascita del Nuovo Teatro, è necessario riorganizzare la gestione delle diverse strutture operanti in ambito territoriale per la promozione culturale.
 In particolar modo, alla luce delle disposizioni della finanziaria 2007 , sarà necessario fare chiarezza sulla compatibilità delle funzioni in materia di cultura mantenute in capo al Comune di Mirano, con quelle affidate alla società “Miranoteatro”. Obiettivo sarà l’attuazione delle indicazioni della finanziaria,  accorpando funzioni e operatività esistenti, nell’ottica di razionalizzare e risparmiare garantendo, nel contempo, all’amministrazione, autonomia nella politica culturale. Devono altresì essere adeguatamente regolamentati  gli ingressi di favore per tutte le iniziative culturali.
La politica culturale del Comune di Mirano dovrà, da un lato valorizzare le risorse umane presenti nel suo territorio , e dall’altro favorire il collegamento con le realtà delle città capoluoghi di Provincia della regione, attraverso contatti e progetti.

 

16 Spazi Pubblici, Patrocini: la vita sociale di Mirano è arricchita dalla presenza di numerosissime Associazioni che svolgono le loro attività nelle numerose sedi comunali. E’ urgente operare una razionalizzazione nell’assegnazione degli spazi e dei servizi al fine di evitare sovrapposizioni e sprechi; per il migliore coordinamento si realizzerà uno sportello unico per le prenotazioni che verranno inserite  in rete intranet ad uso degli uffici comunali.  Associazioni e utenti potranno consultare nel sito internet del Comune il quadro delle prenotazioni già eseguite.
Analogamente il sistema dei patrocini sarà adeguatamente regolato al fine di rendere trasparenti i criteri e le modalità di  patrocinio.  

 

17 Città sicura Città Viva: la città sicura è una città viva, non esiste sicurezza senza vita sociale. Quindi, accanto all’opera delle forze dell’ordine che auspichiamo continuino a lavorare  in coordinamento tra loro, e pensiamo a breve possano disporre di sede adeguata con la nuova tenenza dei carabinieri di Mirano, riteniamo che sia specifico compito dell’Amministrazione quello di attivare iniziative di animazione dei centri, specie nelle ore serali. Mirano è città già ricca di iniziative pubbliche ed eventi, promossi dal pubblico e dai privati. E’ di particolare importanza che le varie iniziative siano distribuite durante tutto l’anno, ma in particolare pensiamo sia prioritario concepire attività estive serali volte ad alleviare il soggiorno di chi resta in città durante l’estate.

Particolare attenzione dovrà essere rivolta alla sicurezza della popolazione femminile: la sensibilità delle donne a questa problematica dovrà essere considerata parametro sulla sicurezza della città .Gli interventi dovranno essere soprattutto di carattere preventivo e ambientale.

 

 

 


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